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Rome: Fronts of Resistance – 50 years of history, struggle and resistance

May 10 @ 6:30 pm - 10:00 pm

Friday, 10 May
6:30 pm
Acrobax
via della Vasca Navale 6
Rome, Italy
Facebook: https://www.facebook.com/events/318419155519655/

6:30 pm – All Reds Basket Roma – presentation of the “Basket Beat Borders” project

7:00 pm – Presentation of the book, “PFLP – Popular Front for the Liberation of Palestine: between ideology and pragmatism”

We talk about it with:
* Stefano Mauro (author)
* UDAP (Arab Palestinian Democratic Union)
* The secretary of the PFLP in the Aida refugee camp in Bethlehem (over video connection)

Followed by a dinner by La Lunfarda dei Saperi & Sapori- vineria, brewery at Acrobax ex-cinodromo

As Fronts of Resistance we return to talk about Palestine. We do this by talking about a part of the political organization of the struggle by the Palestinian comrades and companions.

2017 was not only the 50th anniversary of Israeli occupation of the West Bank and Gaza Strip. In 1967, precidely in response to the occupation, the most important organization of the Palestinian left was founded, the Popular Front for the Liberation of Palestine (FPLP).

In over 50 years of history, the Popular Front has found itself among the brutal Zionist repression and reactionary Arab regimes, succeeding in carrying out its political struggle, its social projects and its rooted organizing both in the Occupied Territories and in the countries of the Palestinian diaspora. Its progressive vision of society has characterized the Palestinian struggle for decades. With the rise of political Islamism and the implementation of the Oslo Accords, the Popular Front had to confront the internal political dimensions in the Palestinian camp. On the one hand there are in fact the political formations willing to collaborate with the Israeli occupying army, on the other there are forces dedicated to resistance but which advocate a theocratic-reactionary vision of Palestinian society. The crisis of the Palestinian left has often been declared, as if, squeezed between the hammer and the anvil of the two dominant positions, it is unable to find its space for action. However, this analysis is simplistic, schematic and, at times, simply misleading. Especially because this reading is often based on electoral results of a formation that, like the PFLP, has chosen in most cases to boycott the elections. The Popular Front continues to be a living and important reality, rooted in the cities and refugee camps of the Occupied Territories, as well as in the diaspora.

To deepen these aspects we have therefore chosen to present the book by Stefano Mauro “PFLP – Popular Front for the Liberation of Palestine: between ideology and pragmatism” (clandestine editions, 2018). In the book Stefano, in addition to retracing all the fundamental stages of the history of the Front, he carefully traces the current Palestinian internal political situation and the relations between the various forces that must be confronted in a difficult triangulation: between collaboration and resistance; between progressives and reactionaries; between secularism and Islamists. The comparison on three so different thematic bases can bring the same political formations to collaborate in one area, but at the same time to fight fiercely in another. A complexity that therefore requires knowledge and reflection and certainly not the “illuminating” schematizations so popular in the Western world.

As always, we want to hold together moments of debate and practices of active solidarity. In this initiative we will support the project of the All Reds Basket team in the “Basket Beat Borders” campaign. Along with other popular Italian sports organizations, the All Reds are supporting the construction of a sports center in the Palestinian refugee camp of Shatila in Lebanon to give a seat to the Shatila women’s basketball team.

Fronte Popolare di Liberazione della Palestina: oltre 50 anni di storia, lotte e R/esistenza

Come Fronti di Resistenza torniamo a parlare di Palestina. Lo facciamo parlando di una parte delll’organizzazione politica della lotta da parte dei compagni e delle compagne palestinesi.

Il 2017 non è stato solamente l’anniversario dei 50 di occupazione della Cisgiordania e della Striscia di Gaza da parte di Israele. Nel 1967, proprio in risposta all’occupazione, venne fondata la più importante organizzazione della sinistra palestinese, il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP).

In oltre 50 anni di storia il Fronte Popolare si è districato tra la brutale repressione sionista e dei regimi arabi reazionari, riuscendo a portare avanti la sua lotta politica, i suoi progetti sociali e il suo radicamento sia nei Territori Occupati che nei paesi della diaspora palestinese. La sua visione progressista della società ha per decenni caratterizzato la lotta palestinese. Con l’ascesa dell’islamismo politico e con l’implementazione degli Accordi di Oslo, il Fronte Popolare ha dovuto necessariamente confrontarsi con opzioni politicheinterne al campo palestinese, attestate su posizioni molto distanti. Da un lato vi sono infatti le formazioni politiche disposte alla collaborazione con l’esercito occupante israeliano, dall’altro vi sono forze dedite alla resistenza ma che propugnano una visione teocratico-reazionaria della società palestinese. Spesso è stata dichiarata la crisi della sinistra palestinese, come se, schiacciata fra il martello e l’incudine delle due posizioni dominanti, non riesca a trovare il suo spazio di azione. Questa analisi è però semplicistica, schematica e, a tratti, semplicemente fuorviante. Soprattutto perché questa lettura spesso si basa su risultati elettorali di una formazione che, come il FPLP, ha scelto nella maggior parte dei casi di boicottare le elezioni. Il Fronte Popolare continua a essere una realtà viva e importante, radicata nelle città e nei campi profughi dei Territori Occupati, come anche nella diaspora.

Per approfondire questi aspetti abbiamo quindi scelto di presentare il libro di Stefano Mauro “FPLP – Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina: tra ideologia e pragmatismo” (edizioni clandestine, 2018). Nel libro Stefano, oltre a ripercorrere tutte le tappe fondamentali della storia del Fronte, traccia con cura l’attuale situazione politica interna palestinese e le relazioni tra le varie forze che si devono confrontare in una difficile triangolazione: tra collaborazione e resistenza; tra progressisti e reazionari; tra laici e islamisti. Il confronto su tre basi tematiche così diverse può portare le stesse formazioni politiche a collaborare in un ambito, ma allo stesso tempo a combattersi accanitamente in un altro. Una complessità dunque che necessita conoscenza e riflessione e non certo le “illuminanti” schematizzazioni tanto di voga nel mondo occidentale.

Come sempre, vogliamo tenere insieme momenti di dibattito e pratiche di solidarietà attiva. In questa iniziativa sosterremo il progetto della squadra All Reds Basket all’interno della campagna “Basket Beat Borders”. Insieme ad altre realtà sportive popolari italiane, gli All Reds stanno sostenendo la costruzione di un centro sportivo nel campo profughi palestinese di Shatila in Libano per dare una sede alla squadra femminile di basket di Shatila.

Details

Date:
May 10
Time:
6:30 pm - 10:00 pm
Event Category:
Website:
https://www.facebook.com/events/318419155519655/

Venue

Acrobax
via della Vasca Navale 6
Rome, Italy
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